Scongiurare il trasferimento dei posti letto del Centro Regionale per lo studio e la cura dell’Invecchiamento Cerebrale (Cric) di Selvazzano; garantire la continuità del servizio sia in fase di diagnosi che nella presa in cura anche con modalità di degenza e, soprattutto, potenziare l’attività di questo centro che appare essere sempre più cruciale in prospettiva futura.
Questo l’impegno per la Giunta regionale proposto da una mozione che ho presentato, sottoscritta dai consiglieri del gruppo consiliare PD.
Già in occasione della risposta ad una mia interrogazione, la Giunta aveva riconosciuto la fondatezza delle nostre preoccupazioni rispetto al depotenziamento del centro.
Ora è il momento di agire per non disperdere il patrimonio di competenze e le funzioni di questo Centro che si occupa dal 1999 di offrire diagnosi terapie e percorsi di riabilitazione per persone affette da diverse forme di decadimento cognitivo e in particolare dalla malattia di Alzheimer. La sua attività è fondamentale e verosimilmente lo sarà sempre di più nei prossimi anni, alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione e dell’ampliamento significativo del numero di pazienti affette da demenze.
Ema (Agenzia Europea del Farmaco) ha appena approvato una serie di nuovi farmaci che potrebbero incidere positivamente sul decorso della malattia di Alzheimer, farmaci che prevedono un percorso diagnostico e una gestione complessa dei servizi e che potrebbero richiedere, a maggior ragione, un potenziamento dell’attività del Cric.
Attualmente, presso la sede di Selvazzano, vi è la disponibilità di otto posti letto che l’Azienda Ospedale Università di Padova, come confermato nella risposta alla mia interrogazione, sta valutando di trasferire, per i soli pazienti acuti, presso l’ospedale Sant’Antonio di Padova, separando così la degenza dall’attività ambulatoriale e nei fatti rendendo impossibile l’attività riabilitativa con ricovero.
A nostro giudizio, quest’ipotesi di trasferimento va scongiurata. E chiediamo, in questo senso, un impegno chiaro della Giunta regionale.