Elezioni provinciali. “Non si escluda Padova. E Giordani potrebbe ancora fare il presidente”.

Vanessa Camani osserva le manovre del centrodestra per il futuro della Provincia e non si contiene: «Trovo assurdo e avvilente il tentativo di affrontare una partita così importante senza un confronto con il capoluogo. Pensare che il futuro della provincia possa essere deciso ignorando Padova significa non comprendere il ruolo istituzionale e politico della città principale del territorio».

Secondo l’ex capogruppo PD in Regione, «la scelta del prossimo presidente richiede
serietà, responsabilità e capacità di costruire la più ampia convergenza possibile».

La dirigente dem insiste sul peso del capoluogo: «Non si può immaginare di prescindere dall’amministrazione di Padova, che rappresenta 210.000 cittadini e costituisce il cuore economico, sociale e amministrativo dell’intera area provinciale».

E punta il dito contro la Lega e la sua dialettica interna tra le posizioni di Nicola Pettenuzzo e Daniele Canella: «Quando avrà smesso di giocare, piegando le istituzioni alle proprie beghe interne di corrente, e deciderà finalmente di occuparsi davvero della politica provinciale, noi ci siamo. Ma pretendiamo rispetto e ascolto».

Per l’esponente del direttivo nazionale, «gli enti locali non possono essere usati come una clava contro qualcuno, ma richiedono equilibrio istituzionale e la volontà di lavorare nell’interesse dei cittadini».

«Esattamente come ha fatto Sergio Giordani in questi anni da presidente», rileva ancora Camani, «e finché sarà sindaco di Padova ha pieno titolo per rappresentare
gli interessi della città».

Da qui la provocazione: «Forse sarebbe utile che continuasse a farlo fino alla fine del suo mandato da sindaco, per garantire equilibrio e tutela degli interessi dei padovani».